L’evento internazionale dedicato alle collezioni Donna P/E 2027 attirerà quasi 150.000 partecipanti a Milano, generando un incremento dell’1,7% della spesa turistica rispetto allo scorso anno, secondo The Data Appeal Company. Il comparto food & beverage registra la crescita più marcata tra tutte le categorie di spesa.
FIRENZE (Italia), 17 settembre 2026 – La Milano Fashion Week continua a rafforzare il proprio ruolo di catalizzatore turistico per i viaggiatori del settore lusso. Una recente analisi condotta da The Data Appeal Company / Gruppo Almaviva con la piattaforma di travel intelligence Data Appeal Mabrian, evidenzia una crescita delle prenotazioni aeree, delle tariffe degli hotel di fascia alta e della spesa turistica incrementale in vista delle Collezioni Donna P/E 2027.
Le prenotazioni aeree verso Milano nei giorni dell’evento (21-28 settembre) registrano un aumento del 13,3% rispetto all’anno precedente, con una chiara redistribuzione dei flussi tra i mercati di provenienza.
Le destinazioni dell’Asia orientale e sudorientale mostrano la crescita di prenotazioni più significativa, trainate da Corea del Sud (+50%), Hong Kong (+118%), Cina (+26%) e Giappone (+7%). L’aumento degli arrivi e dell’interesse per la Milano Fashion Week da questi mercati coincide con un incremento della connettività aerea, in particolare dalla Corea del Sud e dalla Cina, dove sono state recentemente inaugurate nuove rotte dirette operate da Asiana Airlines e Air China.
Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato di origine per numero di prenotazioni aeree, con una crescita del 25%. In Europa, invece, l’incremento si concentra soprattutto nei Paesi del Nord, con un forte slancio soprattutto da Danimarca (+198%) e Svezia (+103%).
Le tariffe alberghiere mostrano andamenti diversificati a seconda della categoria. I prezzi degli hotel a 3 e 4 stelle diminuiscono rispettivamente del 9,4% e del 3,5% su base annua, principalmente a causa del calendario eccezionalmente ricco di eventi che aveva caratterizzato l’edizione dello scorso anno, aumentando la domanda di alloggi in tutta la città. Al contrario, le tariffe degli hotel a 5 stelle crescono del 19% rispetto all’anno precedente, riflettendo il solido interesse dei viaggiatori di fascia alta durante l’evento.
La spesa turistica incrementale, generata dai visitatori che raggiungono la destinazione specificamente per partecipare all’evento e distribuita tra ospitalità, food & beverage e trasporti, aumenta dell’1,7% rispetto all’edizione dello scorso anno.
L’ospitalità rappresenta la quota più rilevante della spesa complessiva (42%), seguita da food & beverage (30%) e trasporti (28%). Tra queste categorie, il comparto food & beverage registra la crescita più sostenuta, con un incremento del 4,6% rispetto all’anno precedente, confermando il ruolo sempre più centrale della ristorazione e dell’esperienza gastronomica nell’offerta rivolta ai viaggiatori internazionali alto-spendenti.
“I numeri della Milano Fashion Week confermano come gli eventi legati alla moda siano tra i driver più resilienti del turismo del lusso. Le prenotazioni aeree dai mercati internazionali stanno crescendo a un ritmo ben superiore rispetto a quello dei partecipanti all’evento, che rimangono sostanzialmente stabili, mentre la spesa per la ristorazione e l’ospitalità premium continua ad aumentare. Si tratta di un segnale positivo in un contesto globale caratterizzato da volatilità economica e tensioni geopolitiche, che stanno mettendo alla prova anche il settore del lusso”, afferma Carlos Cendra, Chief Marketing & Communications Officer di Data Appeal. “Le destinazioni che desiderano intercettare questo valore devono identificare con esattezza i mercati di riferimento per questi eventi e misurarne l’impatto e il ritorno sull’investimento, nell’ambito di una più ampia strategia di posizionamento del brand della destinazione. Milano rappresenta un eccellente esempio di questo approccio.”






