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Viaggi avventura e outdoor: alla scoperta dell’Alpe Adria attraverso i dati

La Ciclovia Alpe Adria è una delle piste ciclabili più conosciute d’Europa e la sua popolarità crescente riflette un trend più ampio: il turismo outdoor sta diventando un asset strategico in tutto il continente.

Analizzando i dati su attrazioni, ospitalità e visitatori lungo questo itinerario, un nuovo report di Data Appeal e Mabrian mette in luce insight utili per comprendere l’evoluzione del turismo outdoor e le opportunità che offre oggi alle destinazioni.

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La crescita costante del turismo outdoor e attivo in Europa

I viaggi attivi e outdoor stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nel panorama turistico europeo e internazionale, sostenuti da una domanda crescente di esperienze legate al contatto con la natura, al benessere psicofisico, all’autenticità e alla mobilità più sostenibile.

Trekking, ciclismo, arrampicata, sport acquatici e altre attività all’aria aperta non sono più percepiti come proposte di nicchia, ma come componenti sempre più centrali di un’offerta turistica capace di attrarre profili diversi, dalle famiglie alle coppie fino ai viaggiatori individuali.

Non a caso, nelle sue Travel Predictions 2025, Booking.com segnala un aumento della popolarità dei viaggi che combinano esperienze di viaggio salutari e di valore, attività sportive e all’aria aperta.

Per molte destinazioni europee, soprattutto quelle più esposte alla pressione stagionale, il turismo outdoor rappresenta quindi un’opportunità strategica: può contribuire a distribuire meglio i flussi, valorizzare aree meno centrali e rafforzare un posizionamento più sostenibile e resiliente.

Abbracciare il turismo attivo e outdoor: un’opportunità strategica e sostenibile per le DMO

Costruire un’offerta turistica capace di rispondere alla crescente domanda di esperienze all’aria aperta, sport e vacanze attive offre numerosi vantaggi alle destinazioni europee.

Questo tipo di viaggi “slow” può contribuire a rendere il turismo più sostenibile, poiché permette di distribuire i flussi in modo più equilibrato durante l’anno, valorizzare il patrimonio naturale e culturale di tutti i territori e generare ricadute positive soprattutto per le imprese locali, anche al di fuori dei classici circuiti turistici.

Dal punto di vista degli investimenti e del marketing territoriale, il turismo outdoor consente alle destinazioni di ampliare il proprio posizionamento rivolgendosi a un pubblico più ampio e diversificato, ma anche di giustificare nuovi investimenti in sentieri, servizi e infrastrutture per migliorare l’esperienza sia dei visitatori che dei residenti.

Inoltre, le esperienze nella natura e le attività all’aria aperta tendono a generare contenuti visivi online ad alto tasso di engagement, sotto forma di foto, video e reel che contribuiscono ad amplificare la visibilità e l’immagine positiva delle destinazioni.

Il caso Alpe Adria: i dati turistici confermano la crescita di popolarità

La ciclovia Alpe Adria rappresenta un caso di successo emblematico della crescita del turismo attivo e outdoor in Europa.

Questo lungo tracciato panoramico di oltre 415 km che attraversa l’Italia, l’Austria e la Slovenia, nasce dalla riconversione di una linea ferroviaria alpina dismessa. Oggi quella stessa linea è diventata un percorso ciclabile percorribile in 8 tappe e 30 ore che collega Salisburgo a Grado.

A conferma della sua crescente popolarità, le DMO di Carinzia, Slovenia e Friuli-Venezia Giulia hanno siglato un nuovo accordo a ITB Berlin 2025 per continuare a promuovere e sviluppare congiuntamente il tracciato fino al 2028.

Infatti, dopo il calo dei viaggi internazionali durante la pandemia di COVID-19, negli ultimi due anni il numero di visitatori sul percorso cicloturistico dell’Alpe Adria è nuovamente aumentato e i partner hanno segnalato un crescente interesse da parte di oltre 30 mercati internazionali, in particolare gli Stati Uniti.

Per comprendere meglio questo trend, The Data Appeal Company e Mabrian hanno realizzato un approfondimento dedicato alla Ciclovia Alpe Adria. L’analisi dei dati turistici prende in considerazione diversi indicatori, tra cui il comportamento dei visitatori, le attività outdoor più popolari, la stagionalità della domanda e l’andamento delle tariffe nelle strutture ricettive lungo il percorso.

Dall’analisi emergono alcuni insight particolarmente rilevanti. Vediamone alcuni:

  1. Le attrazioni outdoor sono il fulcro del percorso
    Chi sceglie di percorrere la Ciclovia Alpe Adria apprezza soprattutto le attrazioni outdoor, in particolare parchi naturali, laghi e aree dedicate all’arrampicata, che registrano i punteggi di sentiment più elevati nei tre Paesi coinvolti. Questo dato conferma il forte interesse dei visitatori per esperienze attive e a contatto con la natura.
  2. Un’esperienza apprezzata da coppie e famiglie
    Coppie e famiglie rappresentano i segmenti di visitatori più presenti lungo l’itinerario dell’Alpe Adria, arrivando complessivamente a coprire circa il 70% dei turisti dell’area, in base all’analisi delle recensioni online.
  3. Interesse crescente per alloggi alternativi e flessibili
    Gli hotel sono la tipologia di alloggio più scelta dai viaggiatori. Ma negli ultimi tre anni la loro quota di mercato si è ridotta a favore di appartamenti e soluzioni alternative come guesthouse, case vacanza e ostelli.
  4. La forza del turismo di prossimità
    Sia in Italia che in Austria e Slovenia, i turisti tedeschi restano tra i principali mercati di riferimento, ma non mancano croati e francesi, che esprimono un sentiment molto positivo e in crescita.

Questi sono solo alcuni dei risultati emersi dall’analisi.

Nel report completo potrai approfondire nel dettaglio i dati su attrazioni outdoor, ospitalità, mercati di origine e infrastrutture lungo il corridoio Alpe Adria.

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Trasformare i dati in strategia: costruire una solida offerta di turismo outdoor

Sulla base dei risultati emersi nell’analisi dell’Alpe Adria è stato possibile estrapolare alcune best practice che possono aiutare qualsiasi tipo di DMO a valorizzare l’esperienza dei visitatori e a promuovere la sostenibilità del territorio attraverso un’offerta outdoor più strutturata. Ad esempio:

  1. Incrementare ciclovie, percorsi ciclabili e a piedi, sia all’interno delle città che nelle zone meno turistiche, per favorire una valorizzazione più omogenea delle aree naturalistiche e dei borghi meno conosciuti. Quando possibile, riconvertire tracciati in disuso o potenziare percorsi già presenti in base alle potenzialità emerse.
  2. Integrare esperienze culturali: unire le esperienze all’aperto con il patrimonio, le tradizioni e la gastronomia locali. Questo crea un’esperienza più ricca e immersiva, capace di coinvolgere un pubblico più ampio e diversificato.
  3. Incentivare il turismo outdoor in modo continuativo: promuovere esperienze outdoor fuori stagione per ridurre la pressione dei picchi turistici. Investire in infrastrutture che rendano le destinazioni attrattive in ogni periodo dell’anno, sostenendo flussi turistici più equilibrati e continuativi.

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