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Lo studio “Il viaggiatore internazionale che trasforma” analizza le principali dinamiche della domanda turistica internazionale durante la media e bassa stagione in Spagna, considerando le specificità di quattro grandi tipologie di destinazione: città, aree naturali e dell’entroterra, costa mediterranea e Isole Canarie.

SARAGOZZA, 20 ottobre 2026 – Soggiorni più lunghi e mercati emergenti di medio e lungo raggio stanno rafforzando il valore della media e bassa stagione nelle destinazioni spagnole. In questo contesto, la cultura si conferma il principale motore della domanda turistica al di fuori dei periodi di punta, affiancata dalla crescita di due segmenti strategici: il turismo familiare e le esperienze orientate al benessere attivo. È quanto emerge dall’ultimo report di The Data Appeal Company / Almaviva Group, presentato oggi durante la VI Convention Turespaña, in corso questa settimana a Saragozza.

“Promuovere la destagionalizzazione delle destinazioni spagnole è un obiettivo di lungo periodo a cui siamo fortemente impegnati. Si tratta di un percorso che genera nuove opportunità per molte destinazioni e sul quale stiamo compiendo progressi concreti”, afferma Miguel Sanz, Direttore di Turespaña.

Le curve di stagionalità riportate nel report mostrano come il 58,7% dell’attività turistica in Italia e il 72,7% in Grecia si concentri durante l’alta stagione, tra maggio e settembre, contro il 52,8% della Spagna.

Secondo il report, elaborato grazie alla travel intelligence di Data Appeal Mabrian, tra i mercati emergenti con una domanda particolarmente dinamica in media e bassa stagione spiccano Argentina, Polonia e Brasile, che negli ultimi tre anni hanno registrato una crescita rispettivamente del 27,8%, 18,6% e 13,1%.

“Questi mercati stanno contribuendo a diversificare la base della domanda internazionale e presentano un forte potenziale per favorire itinerari multidestinazione che vadano oltre le grandi capitali e le destinazioni più conosciute”, spiega Carlos Cendra, Direttore Marketing e Comunicazione di Data Appeal.

Lo studio evidenzia inoltre alcune tendenze chiave della domanda internazionale verso la Spagna durante la media e bassa stagione:

  • La cultura resta il principale fattore di attrazione, ma crescono turismo familiare e benessere. La cultura continua a essere la motivazione di viaggio predominante fuori dall’alta stagione. Tuttavia, i segmenti che registrano la crescita più significativa sono il turismo familiare e le esperienze di benessere attivo. Questa tendenza interessa tutte le regioni analizzate, in particolare le Canarie e le destinazioni dell’entroterra e naturalistiche, ampliando le opportunità di attrarre visitatori durante tutto l’anno.
  • Le strutture di fascia medio-alta e alta attraggono quattro viaggiatori su dieci. In media, il 40% dei visitatori internazionali che scelgono la Spagna in media e bassa stagione soggiorna in strutture ricettive di categoria medio-alta o alta. Questa quota sale al 44,2% nelle destinazioni costiere e nelle isole mediterranee e raggiunge il 58,2% nelle Canarie, contribuendo ad accrescere il valore economico generato per visitatore e rafforzando il posizionamento qualitativo delle destinazioni spagnole.
  • Le città rafforzano il loro ruolo di destinazioni culturali e dello shopping. La domanda internazionale nelle città si concentra principalmente negli hotel di fascia media e alta, che rappresentano il 64,8% dei soggiorni complessivi. Inoltre, lo shopping è tra le motivazioni di viaggio che hanno registrato la maggiore crescita negli ultimi due anni (+4,7 punti percentuali), soprattutto tra i mercati di medio e lungo raggio.
  • Natura e patrimonio culturale sostengono la domanda verso l’entroterra. Le destinazioni dell’entroterra attraggono prevalentemente coppie e viaggiatori indipendenti, con una forte presenza di visitatori provenienti da Italia, Portogallo e Regno Unito, interessati a turismo attivo, benessere ed esperienze autentiche legate al territorio. Si distingue inoltre la quota elevata di viaggiatori singoli provenienti da Germania (39,4%) e Stati Uniti (33,5%).
  • Soggiorni più lunghi: un’opportunità per la costa mediterranea. La costa mediterranea registra tra le permanenze medie più lunghe della Spagna continentale (3,7 notti tra i principali mercati di origine) e attrae soprattutto coppie e famiglie. Questi viaggiatori cercano esperienze legate alla cultura locale, alla gastronomia e alle attività all’aria aperta, creando opportunità per incrementare sia la spesa sia la soddisfazione dei visitatori. La destinazione beneficia inoltre di un’offerta ricettiva diversificata, nella quale gli alloggi turistici privati rappresentano circa il 40% delle preferenze, affiancando una solida offerta alberghiera a quattro e cinque stelle.
  • Le Canarie si confermano il principale esempio di turismo destagionalizzato. L’arcipelago registra la permanenza media più lunga tra tutte le destinazioni analizzate (6,6 notti) e combina una forte presenza di coppie e famiglie europee con una domanda in crescita per le esperienze culturali (+1,2 punti percentuali), il turismo familiare (+3,2 punti) e il benessere (+2 punti) negli ultimi due anni.

“I dati dimostrano che il principale vantaggio competitivo della Spagna rispetto ad altre destinazioni mediterranee risiede nella sua capacità di diversificare l’offerta turistica durante la media e bassa stagione, allineandosi alle nuove tendenze della domanda internazionale. La priorità è garantire un’offerta ampia e segmentata di attività ed esperienze fruibili tutto l’anno, così da attrarre visitatori per un periodo più esteso e generare maggiore valore economico e sociale per le destinazioni”, conclude Carlos Cendra, Direttore Marketing e Comunicazione di Data Appeal.

Scarica qui il report completo “Il viaggiatore internazionale che trasforma” – disponibile in lingua spagnola: https://datappeal.io/es/viajero-internacional-que-transforma-espana/ 

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